Orlando Innamorato Di Bojardo: Orlando Furioso Di Ariosto, Volume 6

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W. Pickering, 1834
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Página 125 - Quanto me' finger san pittori industri ; Con bionda chioma lunga ad annodata: Oro non è che più risplenda e lustri. Spargeasi per la guancia delicata Misto color di rose e di ligustri: Di terso avorio era la fronte lieta, Che lo spazio finia con giusta meta. Sotto duo negri e sottilissimi archi Son duo negri occhi, anzi duo chiari soli, Pietosi- a riguardare, a mover parchi ; Intorno a cui par ch...
Página 126 - La bocca sparsa di natio cinabro; Quivi due filze son di perle elette, Che chiude ed apre un bello, e dolce labro: Quindi escon le cortesi parolette Da render molle ogni cor rozzo e scabro: Quivi si forma quel soave riso, Ch'apre a sua posta in terra il paradiso. Bianca neve è il bel collo, e...
Página 150 - Signor, far mi convien come fa il buono sonator sopra il suo instrumento arguto, che spesso muta corda, e varia suono, ricercando ora il grave, ora l'acuto. Mentre a dir di Rinaldo attento sono, d'Angelica gentil m'è sovenuto, di che lasciai ch'era da lui fuggita, e ch'avea riscontrato uno eremita. 30 Alquanto la sua istoria io vo
Página 21 - THE Worthy tract of Paulus louius, contayning a Discourse of rare inventions, both Militarie and Amorous called Imprese. Whereunto is added a Preface contayning the Arte of composing them with many other Notable devises. By Samuel Daniell, late Student in Oxenforde AT LONDON Printed for Simon Waterson.
Página 143 - Oh quante sono incantatrici, oh quanti incantator tra noi, che non si sanno! che .con lor arti uomini e donne amanti di sé, cangiando i visi lor, fatto hanno. Non con spirti constretti tali incanti, né con osservazion di stelle fanno; ma con simulazion, menzogne e frodi legano i cor d
Página 107 - 1 più bel né '1 più giocondo Da tutta l'aria ove le penne stese; Né se tutto cercato avesse il mondo, Vedria di questo il più gentil paese, Ove, dopo un girarsi di gran tondo, Con Ruggier seco il grande augel discese: Culte pianure e delicati colli, Chiare acque, ombrose ripe e prati molli. Vaghi boschetti di soavi allori, Di palme e d'amenissime mortelle, Cedri et aranci ch'avean frutti e fiori Contesti in varie forme e tutte belle, Facean riparo ai fervidi calori De' giorni estivi con lor...
Página 15 - Forse era ver, ma non però credibile a chi del senso suo fosse signore; ma parve facilmente a lui possibile, ch'era perduto in via più grave errore. Quel che l'uom vede, Amor gli fa invisibile; e l'invisibil fa vedere Amore.
Página 2 - Ricordar quel Ruggier, che fu di voi E de' vostri avi illustri il ceppo vecchio. L'alto valore e chiari gesti suoi Vi farò udir, se voi mi date orecchio, E vostri alti pensier cedino un poco, Si che tra lor miei versi abbiano loco.
Página 9 - Fugge tra selve spaventose e scure, Per lochi inabitati, ermi e selvaggi. II mover de le frondi e di verzure, Che di cerri sentia, d'olmi e di faggi, Fatto le avea con subite paure Trovar di qua e di là strani viaggi; Ch'ad ogni ombra veduta o in monte o in valle, Temea Rinaldo aver sempre alle spalle.
Página clxxv - Virginio — teneva il modo medesimo che nel far de' versi ; perché mai non lasciava cosa alcuna che piantasse più di tre mesi in un loco, e, se piantava anime di persiche o semente di alcuna sorte, andava tante volte a vedere se germogliavano, che finalmente rompeva il germoglio. E perché...

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